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“ti Porto in Prigione”: una mostra fotografica, una collezione d’arte, un mese di conversazioni pubbliche e dibattiti, le interviste di Daria Bignardi a detenuti ed ex detenuti, un viaggio di immagini e parole con l’associazione Amici della Nave per mostrare il carcere com’è ma soprattutto come potrebbe essere: San Vittore e i suoi “residenti” approdano alla Triennale di Milano e nello stesso tempo l’istituto di piazza Filangieri apre le porte alla città. Per raccontare il reparto di trattamento avanzato, La Nave, dove da sedici anni si curano i detenuti con problemi di dipendenza. E per dire che un “altro modo” di intendere la pena è “non solo possibile – come sintetizza Luigi Pagano, provveditore regionale della Amministrazione penitenziaria – ma ormai sempre più necessario”.

“ti Porto in prigione” inaugura il 13 dicembre 2018 alle ore 18,00 alla Triennale di Milano. E sarà proprio Luigi Pagano, all’epoca direttore del carcere, a raccontare con la psicologa Graziella Bertelli (tuttora responsabile del reparto) i successi, le fatiche, le sorprese, gli insegnamenti e le storie de La Nave, nata per volontà di entrambi nel 2002.

“ti Porto in prigione” sarà aperta al pubblico fino al 20 gennaio 2019 in questi due luoghi milanesi di alta potenza evocativa per la prima volta collegati tra loro in una iniziativa comune: la stessa Triennale e appunto la Casa Circondariale di San Vittore “Francesco Di Cataldo”.

L’iniziativa è composta da più elementi. Il primo è la mostra fotografica “In Transito. Un Porto a San Vittore” del fotogiornalista Nanni Fontana (allestimento di Cesare Ventura realizzato da Carlo Battaini, installazioni audio di Pietro Leddi, testi di Fabrizio Ravelli, progetto grafico di Eva Scaini, coordinamento di Cuca Manzella), un viaggio per immagini tra i detenuti e le tante attività da loro e con loro portate avanti nel reparto La Nave: un reparto di trattamento avanzato gestito dalla Asst Santi Paolo e Carlo e finalizzato alla cura e al recupero dei detenuti con problemi di dipendenza.

A fare da guida durante la mostra anche alcuni ex pazienti del reparto. Quindi “Stanze Sospese”, progetto promosso da 5VIE art+design, già presentato al Fuorisalone 2018 e qui riproposto con un video, per la realizzazione di una cella-pilota con colori e arredi ripensati per “aiutare il detenuto nelle attività quotidiane, nella riabilitazione e nella dignità”.

A completare il viaggio del carcere alla Triennale un’opera di Marco Petrus (“San Vittore” 2018 – olio su carta, 210×195) che l’artista ha realizzato appositamente per l’associazione Amici della Nave. Nei quaranta giorni di esposizione sarà possibile entrare a San Vittore (su prenotazione) dove – sempre nell’ambito di “ti Porto in prigione” – viene allestita la mostra “Gianni Maimeri: la musica dipinta” (a cura di Andrea Dusio, allestimento di Silvia Basta e Francesca Martire).

La selezione delle opere, comprendente la serie dei Musicisti e il Tabarin, proviene dalla collezione della Fondazione Maimeri e l’allestimento è stato presentato al pubblico il 7 dicembre in occasione della “Prima” della Scala con la proiezione di “Attila” nella Rotonda centrale di San Vittore.

Nelle sale della Triennale e nella Rotonda di San Vittore è in programma una doppia serie di incontri pubblici – tra loro collegati – sui temi del carcere, della finalità della pena e della sicurezza sociale. “Ora Daria” sono i colloqui (vedi programma) tra la giornalista e scrittrice Daria Bignardi e detenuti o ex detenuti sui temi del lavoro (18 dicembre), della dipendenza (10 gennaio) e della bellezza (15 gennaio). “Articolo 27” (vedi programma) fa riferimento all’art. 27 della Costituzione (“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”) e nelle serate di confronto sui temi che riguardano “i delitti e le pene” saranno coinvolti magistrati, giuristi, imprenditori, professionisti, educatori: da Gherardo Colombo a Riccardo Garri, direttore del Ser.D. area penale e penitenziaria della Asst Santi Paolo, alla vicepresidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia.

La registrazione e prenotazione per l’accesso a tutti gli eventi in programma all’interno
di San Vittore si potrà fare scrivendo a: Info su