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Non è più così insolito vedere robot sostituire gli umani. Ad esempio, un bar di Las Vegas ha barman controllati dall’intelligenza artificiale. Un ristorante, sempre negli Stati Uniti, ha chef robot. Già un coffee shop a Tokyo ha camerieri robot.  Ma in questo caso, la storia è diversa. I robot del Dawn ver.β caffè di Tokyo sono controllati a distanza da persone con disabilità.

I robot OriHime-D, alti 120 cm, sono stati sviluppati da Ory, una startup specializzata in robotica per disabili;  possono essere azionati a distanza, dalla casa di una persona paralizzata; e anche se l’operatore ha il controllo dei propri occhi, può comandare a OriHime-D di muoversi, guardarsi attorno, parlare con le persone e gestire gli oggetti.

L’idea alla base dell’iniziativa è quella di utilizzare la tecnologia per combattere l’isolamento sociale, ed inserire le persone con disabilità nel mondo del lavoro. Il progetto offre opportunità di lavoro a distanza part-time, per 1.000 yen all’ora (circa US $ 30), appena sopra il salario minimo del Giappone.

Per ora, i camerieri robot del Café Dawn ver.β sono solo una parte di un esperimento. Gli ideatori, tuttavia, vogliono che il progetto diventi permanente prima del 2020, quando i Giochi Olimpici e Paraolimpici si terranno nella città giapponese.