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Il papà della Boschi è l’uomo dell’anno. E’ riuscito là dove hanno fallito Arsenio Lupin e , il solista del mitra. Al posto delle armi ha usato le micidiali obbligazioni subordinate, Con la sua sola forza di volontà si faceva 10 km al giorno, cinque all’andata e altrettanti al ritorno per recarsi a scuola ispirato dalla : “Venti chilometri al giorno,/ dieci all’andata, dieci al ritorno,/per poi sentirmi dire che/non hai voglia di uscire.” Mentre si consumava le scarpe, da buon contadino, aveva già le idee chiare sul suo futuro: sarebbe entrato in una banca toscana, (la sua preferita era Banca Etruria di Arezzo in odore di massoneria e con ) come vicepresidente e dopo il suo fallimento ne sarebbe uscito ricco e impunito per decreto legge e, visto che c’era, avrebbe sistemato tutta la famiglia con la banca: la figlia azionista, il fratello e la cognata dipendenti con un consuntivo di famiglie sul lastrico, un risultato da Guinnes dei primati senza pagare dazio.
La sua fantasia non arrivava però a pensare che sua figlia sarebbe diventata ministro senza neppure scarpinare e che avrebbe partecipato al suo salvataggio testimoniando persino in Parlamento senza pudore che lui era una : “Mio padre è una persona perbene, io sono fiera di lui e sono fiera di essere la prima nella famiglia Boschi ad essersi laureata” e che se fosse stato condannato lei, per amor filiale, si sarebbe dimessa. Cosa in sè contraddittoria visto che il decreto salvabanche e/o salvaboschi lo rende immune da azioni risarcitorie e che, in ogni caso era già stato per 144.000 euro per “violazioni di disposizioni sulla governance, carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione nel controllo del credito e omesse e inesatte segnalazioni alla vigilanza“, il ministro Boschi ha affermato che suo padre è una persona onesta, diamole credito, ma si tratta di un uomo per lo meno sbadato. Un banchiere così merita il titolo di Uomo dell’anno, va proposto a Governatore della Banca d’Italia al posto di Visco, in Europa al posto di Draghi, al posto di Padoan all’Economia. In una banca di provincia è sprecato. Si fa beccare e ne esce pulito. Un fenomeno anche per gli standard italiani.