Condividi
Facebook
Twitter

Le funzionalità “salvavita” sono state introdotte per la prima volta in 19 Paesi europei, Italia compresa, sull’Apple Watch 4, consentendo agli utenti di monitorare la salute del proprio cuore con la semplice pressione di un pulsante.

Gli strumenti, che vengono introdotti in tutta Europa in seguito all’approvazione normativa, fanno parte dei piani più ampi di Apple di fornire servizi sanitari nel tentativo di compensare le vendite in calo di iPhone.

Una delle caratteristiche, rilasciata per la prima volta negli Stati Uniti l’anno scorso, utilizza sensori integrati nell’orologio per eseguire una scansione dell’elettrocardiogramma (ECG) sul polso di un utente. Questo può essere attivato toccando la corona dell’orologio per 30 secondi. L’ECG monitora i tempi e la forza dei segnali elettrici dai battiti cardiaci, consentendo agli utenti di essere informati di qualsiasi pattern irregolare legato a condizioni come la fibrillazione atriale, una delle principali cause di ictus.

La fibrillazione atriale è una delle forme di aritmia più comuni; colpisce maggiormente il sesso maschile e la sua incidenza aumenta con l’età. Risultano, infatti, maggiormente colpiti gli ultrasessantenni. Stime di incidenza parlano di 2,4 casi ogni 1000 persone. In Italia, una ricerca del 2010 denunciava 700.000 casi.
Il cardiofrequenzimetro può anche essere usato per controllare passivamente un battito cardiaco irregolare; se viene rilevato, viene inviata una notifica all’utente.

L’orologio intelligente può essere utilizzato per generare un record di integrità cardiaca che un utente può scaricare e condividere con il proprio Dottore.

Apple ha affermato che l’ECG e le funzioni di monitoraggio cardiaco erano marcate CE, il che significa che superano gli standard dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza nei dispositivi medici.

Il vice presidente della salute di Apple, Sumbul Desai, ha dichiarato: “Con l’app ECG e la funzione di notifica irregolare del battito cardiaco, i clienti possono ora comprendere meglio aspetti della loro salute cardiaca in modo più significativo.”