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Massimo Varini è uno dei più famosi chitarristi italiani. Ha firmato le chitarre acustiche ed elettriche nei dischi di Bocelli, Ramazzotti, Laura Pausini, Antonacci, Nek, Vasco Rossi e moltissimi altri. Da sempre è impegnato in una condotta ecologica responsabile. In questo articolo ci racconta come si può fare musica in modo “sostenibile”.

di Massimo Varini – Faccio il musicista, qualche anno fa mi sono appassionato di corsa a piedi (dovrei scrivere “running” ma c’è un termine italiano per questa passione).

Puntando alla Maratona, uno dei primi obiettivi è quello di riuscire a trovare un’andatura, un passo, che sia “sostenibile”… e la sostenibilità di questo sforzo, protratto per ore, è forse la sfida più stimolante, allettante e al contempo difficile: se cerchi di fare un buon tempo rischi di partire veloce e quindi non avere abbastanza energie dopo i 35 kilometri, se parti lento per arrivare alla fine con una riserva di energie rischi di “imballare” le gambe e realizzare un tempo lontano dai tuoi obiettivi. Ma c’è una cosa che sta alla base di questa passione: il godersi ogni attimo di questo sforzo, sapendo di stare facendo una cosa bella, e che se opportunamente gestita può anche far bene alla salute.

Bene, tutto questo preambolo per raccontare di come, in un ambito totalmente diverso dalla corsa, che è il mio lavoro di musicista, cerco una sostenibilità.

Ho il mio personale studio di registrazione audio e video, in cui produco i contenuti per i miei materiali didattici e per le produzioni discografiche a cui partecipo.

Quando iniziai a fare questo lavoro, tanti anni fa, non c’erano orari, si lavorava più di notte che di giorno, vita sociale totalmente rivoluzionata, ritmi circadiani sconvolti; poi tutto il sistema piano piano si è “aggiustato” utilizzando orari più “normali”, avendo anche le domeniche libere (a volte addirittura i sabati), finendo per cena, insomma, per stare in tema, utilizzando uno stile di lavoro/vita più sostenibile.

Sono da sempre attento ad una condotta ecologica responsabile, senza estremismi, ma sicuramente con consapevolezza. Consapevole che, purtroppo, costa più “fare i bravi” che “non essere responsabilmente ecologisti”: tutto quello che è ecologico, o bio, o riciclato, costa spesso di più.

E così piano piano ho parzialmente realizzato un mio sogno di produrre “musica verde”, a basso impatto ambientale, facendo i conti con i costi e con una casa già costruita, e solo dopo aver avuto una casa invece di un appartamento di cui si condivide il tetto con gli altri condomini.

Sono partito dal “cappotto” in lana di roccia naturale, perchè ho letto che i cappotti in materiali chimici hanno un “alto costo” in termini ambientali per essere costruiti, cosa che richiede molti anni per ammortizzare l’impatto che hanno avuto in tale fase.

Poi il primo impianto Fotovoltaico preso con il IV conto energia: un incentivo irrisorio e ovviamente i pannelli vanno pagati subito; comunque quasi 3kW di impianto sufficientemente ben esposto.

Poi un secondo impianto collegato a batterie ad accumulo, attendendo che queste avessero un costo accettabile, raggiungibile e che, almeno sulla carta, avessero una vita sufficientemente lunga per non dover poi avere un tremendo impatto nello smaltimento.

Risultato? Ora produco la mia musica e la mia didattica privilegiando il giorno, se c’è il sole riscaldo lo studio con i climatizzatori inverter, se c’è poca luce preferisco il gas o una felpa in più, tengo monitorato il rendimento dei pannelli e mi godo i report che mi informano di quanta Co2 ho risparmiato e a quanti alberi corrisponde.

E’ ancora poco: vorrei geotermico, riscaldamento a pavimento e tanto altro, ma intanto ci penso e mi impegno, nel frattempo cerco di far maturare nei miei figli una “coscienza” energetica che forse sarà quella che ci farà avere un giorno anche una politica energetica sensata e non sconclusionata.

 

L’AUTORE

Massimo Varini – chitarrista, arrangiatore, insegnante e produttore artistico. Collabora con Nek come chitarrista, autore, arrangiatore e produttore artistico, ma anche con altri artisti come Vasco Rossi, Ivano Fossati, Mina, Annalisa, Ornella Vanoni, Lighea, Andrea Bocelli, Francesco Renga, Eros Ramazzotti, Fabrizio Moro, Marco Masini, Laura Pausini, Gianluca Grignani, Dolcenera, Valeria Rossi, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Renato Zero e molti altri.