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La prostituzione è legale e regolamentata in molti paesi d’Europa come Germania, Svizzera, Grecia e Austria. Molte grandi città europee hanno quartieri a luci rosse, da cui poi prevengono molti introiti dovuti alle tasse pagate dai lavoratori del settore.

A questo punto una delle motivazioni più accreditate è che visto che la prostituzione esiste, meglio che paghino le tasse. Inoltre, in questo modo, ci sarebbe un controllo sanitario e, soprattutto, si fermerebbe la terrificante tratta di carne umana. Infatti la regolamentazione del settore della prostituzione avrebbe dovuto aiutare a limitare il traffico di sesso e a collegare i lavoratori del sesso con servizi sanitari, ma i rapporti dicono che non è stato un gran successo, su nessun fronte.

Bene, ecco qualche dato.

Diciamo subito che la prostituzione è un grande business in Europa.Secondo alcune stime, il numero di prostitute nei 28 stati membri dell’Unione europea varia tra 700.000 fino a 1,2 milioni. Solo in Germania l’industria vale 16,3 miliardi, con 1 milione di lavoratori occupati.

La prostituzione ha una lunga storia in Europa, ma la sua legalità varia da paese a paese. Bordelli e quartieri a luci rosse fanno parte integrante di molte delle principali città europee, come Amsterdam e Amburgo, da decenni e, in alcuni casi, da secoli. Ma la fase attuale della prostituzione è iniziata intorno al 2000, quando i Paesi Bassi sono diventati uno dei primi paesi europei a formalizzare la legalità della prostituzione e regolarla come qualsiasi altra industria. Germania, Grecia e altri, hanno seguito l’esempio. Solo in Svizzera la prostituzione è completamente legale dal 1942.

Ecco come è in realtà l’industria del sesso in Europa.

In Italia 90.000 sono le operatrici del sesso per un numero di clienti che raggiunge i 3 milioni di cittadini.

Detto questo, andiamo ai risultati. La legalizzazione e la regolamentazione della prostituzione ha reso il commercio più sicuro per le prostitute? Le ha aiutate ad accedere ai servizi sanitari? É cambiato qualcosa in meglio per queste persone?

Sembra proprio di no. Dalla maggior parte dei resoconti, ha avuto un solo importante effetto: trasformare la prostituzione in una gigantesca industria di bordelli, hotel e con tante entrate fiscali. Generalmente le prostitute lavorano in un bordello o acquistano un “biglietto” giornaliero per vendere sesso in aree stradali designate. Il bordello accetta solo il canone di affitto della stanza, a trattare poi con il cliente ci pensa la prostituta.

La Svizzera e la Germania hanno entrambi aperto la strada ai cosiddetti “sex box” per eliminare le macchine per strada. Tanto che nel 2012, il governo svizzero ha speso 2 milioni per costruire i sex box. I clienti, parcheggiano in una scatola, e poi fanno le loro cose. La struttura comprende sicurezza e servizi sociali in loco ed è aperta dalle 19:00 fino a tarda notte.

Sex Box in Svizzera

Ad oggi insomma la maggior parte dell’industria rimane nascosta, con la maggior parte delle lavoratrici tendono a provenire da paesi dell’Europa orientale come la Romania o la Bulgaria. E molte, troppe, sono costrette o trafficate. Ad oggi solo poche centinaia di donne hanno approfittato di leggi per la sicurezza sociale. Molti speravano che una legge di riforma avrebbe migliorato la regolamentazione, ma, per esempio, ad Amburgo, si sono registrati circa 600 lavoratori del sesso, ma i servizi sociali ne contato più di 6.000 in città.

Un problema più grande è un altro però.

Sembra che ci sia stato un aumento della tratta di esseri umani da quando il commercio sessuale è stato legalizzato. Germania e Paesi Bassi sono tra i peggiori trasgressori. Le incursioni su stabilimenti a luci rosse sono frequenti, ma la tratta di esseri umani è difficile da perseguire.

Un rapporto finanziato dall’Unione Europea ha rilevato che oltre 23.000 persone sono state trafficate dal 2008 al 2010. Il sesso legale rende più facile per i trafficanti portare i lavoratori alla luce del sole. Anche perché a volte, i lavoratori vengono volentieri, attratti dal profitto, ma trovano condizioni di lavoro abissali.

Forse la soluzione non è un divieto, di fatto non ha mai funzionato, e dobbiamo rendercene conto. Ma una legislazione migliore potrebbe cambiare le cose, soprattutto perché oggi la prostituzione è sempre accompagnata con tratta di esseri umani. La nuova era della schiavitù deve finire. Soprattutto in una Europa che aspetta di cambiare da troppo tempo.